Sviluppo costante della tecnologia

L'orecchio elettronico è il fulcro portante della terapia Tomatis. Dei filtri elettronici appositamente studiati modificano il messaggio sonoro secondo criteri ben precisi e permettono un allenamento adeguato dell'orecchio con deficit d'ascolto. L'orecchio medio impara a sintonizzarsi e a riconoscere più spontaneamente la sorgente sonora. I due emisferi cerebrali vengono stimolati in maniera separata e bilanciata, mentre l'orecchio destro comincia a divenire l'orecchio di controllo

Il materiale sonoro utilizzato con l'orecchio elettronico è composto di musica di Mozart, da cui il nome dell'Istituto e della terapia (Mozarterapia), di canti gregoriani provenienti da alcune abbazie della Normandia e da testi letti dalla madre del soggetto in terapia.

Il primo orecchio elettronico venne sviluppato a Parigi dal dottor Alfred Tomatis e la sua equipe. Il Mozart-Brain-Lab di Sint-Truiden in Belgio, voluto da Tomatis per continuare il lavoro di ricerca e formazione nel campo dell'audio-psico-fonologia, continua a sviluppare apparecchi sempre più perfezionati. L'obiettivo è migliorare la qualità del suono e la durata di vita del materiale.

 

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